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SUMMARY:Santa Messa del 17 febbraio 2024
DESCRIPTION:Partecipiamo insieme alla Santa Messa del 17 febbraio 2024\n\n\n\n\n\nSommarioPartecipiamo insieme alla Santa Messa del 17 febbraio 2024Il video\n\n\n\nCaro Eugenio\, che ci guardi da lassù\, dalla casa eterna dove regna eterna la pace\, prega con noi affinché anche quaggiù si diffonda la comprensione\, il perdono\, la comunicatività e l’amore. Tutti riuniti attorno al banchetto del Signore\, preghiamo e non stanchiamoci mai di farlo. \n\n\n\nIl sorriso di Eugenio\, che mai si spegnerà\, sarà la nostra fiamma viva per tutto il tempo che il Signore ci donerà. \n\n\n\nprimo piano di Eugenio a Euroma2 – 11 dicembre 2019\n\n\n\nIl video
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SUMMARY:Due anni in paradiso
DESCRIPTION:14 anni sulla terra\, da due anni in paradiso\n\n\n\n\n\nSono due anni che vivo beato fra le nuvole del paradiso. Come ho detto al mio papà Remigio\, alla mia mamma Giuseppina\, alla mia sorellina Francesca: “sto bene\, io sto bene!“Il paradiso è qui: iniziate a vivere il paradiso sulla terra in amore e armonia\, e poi continuerete qui per l’eternità. \n\n\n\nEugenio nella saletta attesa per la radioterapia al policlinico Gemelli – 26 novembre 2019\n\n\n\nSegui la diretta della Santa messa su Facebook\, click qui
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SUMMARY:Santa Messa per Eugenio
DESCRIPTION:Partecipa alla Santa Messa per Eugenio\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNella Chiesa che già appena nato ti ha sempre visto presente\, come ogni mese nel tuo ricordo sarà officiata la Santa Messa. \n\n\n\nLa santa Messa sarà trasmessa in diretta live su Facebook: click qui
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SUMMARY:Santa Messa 23 giugno 2022
DESCRIPTION:Partecipa anche tu alla Santa Messa 23 giugno 2022 per Eugenio\n\n\n\n\n\nprimo piano Eugenio\n\n\n\nCiao Eugenio. Tua sorella Francesca sta diventando grande\, e divenendo adolescente come lo eri tu\, aumentano gli impegni e le occorrenze da rispettare. \n\n\n\nNella ricorrenza del giorno in cui il Signore ti ha voluto accanto a se\, il 17\, Francesca ha le prove per il saggio di hip-hop conclusivo di fine corso\, previsto per il successivo sabato 18 a Telese Terme (BN) \n\n\n\nPer cui perdonaci: in collaborazione con il nostro parroco Don Davide la messa in tuo suffragio è spostata al giovedì 23 giugno 2022\, alle ore 18\, presso la nostra parrocchia S.S. Annunziata in Dragoni (CE) \n\n\n\nCome di consueto la Santa messa sarà anche trasmessa in streaming via Facebook sulla pagina di Eugenio.  \n\n\n\nFacebook\n\n\n\nSe volete fare una donazione per Eugenio\, click qui
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SUMMARY:Preghiamo insieme domenica 8 maggio 2022
DESCRIPTION:Gesù Buon Pastore ci chiama a pregare con Lui per la salvezza delle anime perse. Uniamoci tutti in preghiera domenica alle 18.00 \n\n\n\n\n\n\n\nPreghiera per domenica 8 maggio 2022\n\n\n\nPreghiere e meditazioni sul Vangelo di oggiGuida: Di fronte a Dio non si possono accampare diritti. Frequentare più o meno assiduamentel’assemblea domenicale e riconoscersi sotto l’etichetta «Cristiano» non basta per essere deisuoi. Per essere riconosciuti dal Padre occorre avere fede\, amarlo e accettare di essere amati\,rinnovandosi ogni giorno a immagine di Cristo. Gesù si qualifica come buon pastore. La chiaveper comprendere il rapporto tra lui e le sue pecore è un’immensa tenerezza\, così profonda daresistere perfino di fronte alla morte.Nel nome del Padre\, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen \n\n\n\nLettore 1: Dal vangelo secondo Giovanni Gv 10\,27-30In quel tempo\, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse miseguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperàdalla mia mano. Il Padre mio\, che me le ha date\, è più grande di tutti e nessuno può strapparledalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».Parola del Signore.  \n\n\n\nLode a Te\, o Cristo \n\n\n\nLettore 2: Uno dei motivi principali di difficoltà a comprendere il capitolo 10 del vangelo diGiovanni è che non riusciamo a penetrare nella dimensione profonda e affettiva che questeimmagini evocano perché sono\, per la maggior parte di noi\, fuori dal nostro vissuto ordinario.Gesù\, invece\, proprio da questo vissuto concreto prendeva spunto per dire il rapporto frapecore e pastore\, e le sue conseguenze.L’immagine del pastore non è inedita nella Bibbia. Si ricordi il profeta Ezechiele. Sommando ledue cose: Gesù dice di essere lui il buon Pastore\, compimento delle promesse dei profetidell’Antico Testamento\, che\, in un rapporto di reciproco amore\, conduce il gregge alla vita.Nella prima parte del capitolo 10 del vangelo di Giovanni\, Gesù\, a partire dalla similitudine delpastore e da quelle a essa collegate\, aveva già detto cose scandalose. Tutto ciò avevaprovocato dissenso e ostilità negli uditori.Finalmente gli viene rivolta la domanda cruciale: «Se tu sei il Cristo\, dillo a noi apertamente».Domanda che rivela il vero nocciolo del problema: la fede.La fede ci rende gregge di Gesù\, immette in quel rapporto intimo di conoscenza reciproca resadalle parole. La fede instaura il rapporto di reciproca appartenenza affettiva ed effettiva franoi e Gesù. La fede consente a Dio di donare la vita eterna a chi crede\, e al credente di nonporre ostacoli a ricevere il dono.La reciproca appartenenza generata dalla fede è sicura e affidabile\, perché le pecore delgregge «non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano». La «mano» significala potenza di Dio che si dispiega per la salvezza dell’uomo. È la mano di Dio\, e perciò quellacon cui agisce Gesù\, è la stessa potenza di Dio.Qui si giunge al centro teologico del brano. «Io e il Padre siamo una cosa sola». L’affermazionedi Gesù è insostenibile per i Giudei\, lo accusano di blasfemia\, e tentano di lapidarlo. \n\n\n\nLettore 3: Cristo è il modello della Chiesa\, non solo per il suo comportamento etico (troppopoco!)\, ma per la sua intera vicenda. La Chiesa modella il suo agire\, la sua missione\, in costanteriferimento normativo a Cristo. Come Gesù\, dopo la sua omelia nella sinagoga di Nazareth (cfLc 4)\, era stato aggredito e andandosene cominciò a predicare per tutta la Palestina\, così Paoloe Barnaba\, rifiutati\, trovano altri luoghi (fisici e culturali) a cui rivolgersi.Qui sta l’interrogazione finale delle letture di oggi. Se siamo sicuri della protezione di Dio\, sesiamo\, almeno nell’intenzione\, fedeli alla Parola\, perché si registra tanta perdita di creatività\,tanta stanchezza a pensare e affrontare nuove sfide per l’annuncio del Vangelo? Perché daanni ripetiamo le stesse azioni senza l’entusiasmo di intraprendere nuove strade? Perchéabbiamo perso lo slancio giovanile e la creatività fedele e coraggiosa della Chiesa apostolica?Pensiamo forse che Antiochia fosse meno problematica e sfidante dei panorami culturali esociali di oggi? \n\n\n\nLettore 4: Gesù ci ha chiesto di fidarci di lui e del suo legame indissolubile con il Padre.Preghiamo insieme e diciamo:Signore\, portaci nella tua mano.• Perché\, tra coloro che desiderano annunciare al mondo il tuo Vangelo\, la virtùdell’obbedienza sia compagna del coraggio e non della stoltezza. Preghiamo.• Perché sappiamo riconoscere la nostra vita come frutto del tuo amore. Preghiamo.• Perché desideriamo condividere l’appartenenza alla tua Chiesa\, senza considerarla untesoro geloso. Preghiamo.• Perché\, prima di testimoniare la tua Parola\, sappiamo interiorizzarla e meditarla nellapreghiera. Preghiamo.O Padre\, ci hai dato la sicurezza di una mano forte\, che non ci abbandona mai. Fa’ che nonsprechiamo questo grande dono\, ma lavoriamo attivamente per camminare nella tua giustiziae raggiungere la santità. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.Al termine della nostra riflessione preghiamo secondo le intenzioni del Santo Padre e per laPace nel mondo• Padre Nostro…• Ave o Maria…• Gloria al Padre…Per tutte le anime del Purgatorio• Eterno Riposo (3) \n\n\n\nPROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA: Signore\, desideriamo far parte del tuo gregge\,eppure non ti conosciamo\, rifiutiamo i tuoi ammonimenti e perseguitiamo coloro che cimettono di fronte alla verità\, aiutaci a comprendere che la nostra vita è nelle tue mani\, e cheil mondo è un paradiso d’amore e non un inferno dal quale avere paura. Amen. \n\n\n\nPreghiera del 8 maggio 2022Download
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SUMMARY:Preghiamo insieme
DESCRIPTION:Il nostro appuntamento domenicale ci aspetta. La riflessione sul Vangelo di oggi è bella ed interessante: riusciamo a credere che Gesù Cristo è veramente risorto\, o come Tommaso abbiamo bisogno di toccare le Sue ferite? \n\n\n\nPreghiera-del-24-aprile-2022Download\n\n\n\n\n\nPreghiera per domenica 24 aprile 2022\n\n\n\nPreghiere e meditazioni sul Vangelo di oggi \n\n\n\nGuida: La fede è certamente un dono\, ma concordare con questa verità non significapredisporsi a una ricezione passiva. Il credente è infatti coinvolto in un cammino di ricerca checonduce a Dio attraverso l’ascolto della Parola\, la preghiera\, l’interpretazione dei segni e lapratica efficace della carità verso i fratelli. Chi aspetta di «vedere per credere»\, rischia dirimanere per sempre cieco e di non cogliere le molte prove della misericordia di Dio già anostra disposizione\, prima fra tutte la morte e risurrezione di Cristo.Nel nome del Padre\, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen \n\n\n\nLettore 1: Dal vangelo secondo Giovanni Gv 20\,19-31La sera di quel giorno\, il primo della settimana\, mentre erano chiuse le porte del luogo dove sitrovavano i discepoli per timore dei Giudei\, venne Gesù\, stette in mezzo e disse loro: «Pace avoi!». Detto questo\, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me\, anche io mando voi».Detto questo\, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete ipeccati\, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete\, non saranno perdonati».Tommaso\, uno dei Dodici\, chiamato Didimo\, non era con loro quando venne Gesù. Glidicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nellesue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la miamano nel suo fianco\, io non credo».Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. VenneGesù\, a porte chiuse\, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti quiil tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essereincredulo\, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse:«Perché mi hai veduto\, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».Gesù\, in presenza dei suoi discepoli\, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questolibro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo\, il Figlio di Dio\, e perché\,credendo\, abbiate la vita nel suo nome.Parola del Signore.Tutti: Lode a Te o Cristo. \n\n\n\nLettore 2: La risurrezione\, è il centro insostituibile e non negoziabile del cristianesimo. Ilcristianesimo professa la morte e risurrezione di Gesù. L’affermazione dell’insostituibilità dellarisurrezione è in stretta connessione con la centralità del Risorto e tutte le conseguenzesalvifiche che ne derivano per l’uomo. Si parla di risurrezione poiché vi è un Risorto. Nelcristianesimo non si sostiene teoricamente la risurrezione\, bensì la si asserisce già avvenuta inCristo\, il Risorto.Qui si mostra la profondità e la serietà del cosiddetto «dubbio» di Tommaso. Ingiustatradizione quella che fa di queste parole l’espressione di ostinata incredulità. Tommaso non èun grossolano empirista\, un realista ingenuo per il quale c’è ed è vero solo quello che vede\,cioè lo stadio più primitivo e meno raffinato della conoscenza umana. Tommaso è un vero eserio ricercatore della verità della fede. Colui che appare mostra a Tommaso le sue ferite\, isegni della passione. L’apostolo può dunque trovare risposta alla sua inquietudine. Fra chi gliappare davanti e il Crocifisso c’è identità. Eppure\, strettamente parlando\, fin qui non c’èancora affermazione della risurrezione. Il passo da compiersi è ancora ulteriore. Tommaso aquesto punto non deve tanto toccare quanto comprendere. È questo il balzo per giungere allafede\, e Tommaso lo compie quando coglie e comprende i segni per quello che sono: segni.L’interpretazione porta Tommaso alla fine del percorso. Ciò è detto nelle sue parole\, insiemeinvocazione e professione di fede. «Mio Signore e mio Dio!» \n\n\n\nLettore 3: Alla professione di fede di Tommaso il Risorto risponde con parole che nella letturadel testo devono essere ben intonate. «Perché mi hai veduto\, tu hai creduto; beati quelli chenon hanno visto e hanno creduto!». Se lette male suonano solo come un rimprovero. Sonoinvece parole nelle quali il Risorto annuncia una beatitudine nuova e speciale per chiproclamerà la fede senza il riscontro visibile del suo corpo glorioso. È la beatitudine particolaredei credenti dall’epoca della predicazione apostolica a oggi. Pur salvaguardando le differenze\,la struttura dinamica della professione di fede è la medesima per i credenti di oggi\, per quellidi Gerusalemme e\, prima ancora\, per Tommaso. In Gerusalemme\, presso il portico diSalomone\, i discepoli rendono la loro prima testimonianza. A fronte di questa\, dice Luca\,«sempre più […] venivano aggiunti credenti al Signore». La folla è attratta da quanto i discepolidicono e da quello che fanno.La comunità apostolica\, e dopo di lei quella dei credenti\, con la sua testimonianza è importantestruttura di mediazione della fede. La preghiera comune\, manifestazione della concordiaecclesiale\, e le guarigioni sono dei segni per chi li vede dall’esterno. Dei segni che interroganoe che\, se interpretati nel contesto dell’annuncio degli apostoli\, possono provocare il balzo nellafede. La quale\, comunque\, rimane un atto di relazione intima con il Signore. \n\n\n\nLettore 4: Ancora oggi questa è la dinamica della fede. Ogni credente\, infatti\, è sempreimplicato nell’avventura di correlare elementi per capirli e successivamente interpretarli. Èsempre coinvolto in un’avvincente ermeneutica dei segni\, al fine di percorrere la sua ricercadi fede. Per noi\, oggi\, i segni sono dati nella Tradizione della Chiesa\, nella vita storica edecclesiale\, e\, soprattutto\, nella Scrittura.All’importanza di questa per la vita del credente ci richiama proprio il finale del vangelo eanche il testo dell’Apocalisse. L’esperienza di fede del credente di oggi\, dunque\, deve esserenecessariamente nutrita dalla frequentazione assidua della Scrittura che tramanda latestimonianza degli apostoli. In essa si trovano i contenuti della nostra fede e della nostrasperanza\, ai quali fare riferimento per la conduzione della nostra vita di credenti. \n\n\n\nLettore 5: La risurrezione è un fatto reale e inequivocabile\, ma comprendere il suo significatoper la nostra vita non è né scontato né banale: richiede un cammino di fede. Preghiamoinsieme e diciamo:Cristo\, mio Signore e mio Dio.• Perché non ci accontentiamo di conoscere ciò che si dice su di te\, ma desideriamoincontrarti e udire la tua Parola. Preghiamo.• Perché la nostra riflessione di fede parta dalla realtà di un Dio che si fa veramente uomo\,muore veramente in croce e veramente risorge. Preghiamo.• Perché sappiamo essere per i fratelli segni della tua presenza. Preghiamo.• Perché il tuo augurio di pace possa raggiungerci ancora oggi e concretizzarsi grazieall’opera delle nostre mani. Preghiamo.Fai che\, accogliendo il tuo Vangelo\, sappiamo scorgere anche nel tempo che siamo chiamati avivere i segni della tua presenza. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen \n\n\n\nAl termine della nostra riflessione preghiamo secondo le intenzioni del Santo Padre e per laPace nel mondo• Padre Nostro…• Ave o Maria…• Gloria al Padre…Per tutte le anime del Purgatorio• Eterno Riposo (3) \n\n\n\nPROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANA: Signore\, ci professiamo cristiani\, ma nonfrequentiamo la Scrittura e il contenuto del tuo Vangelo ci resta sconosciuto. Aiutaci affinchéin questa settimana troviamo almeno 10 minuti ogni giorno da dedicare alle Sacre Scritture.Nel nome del Padre\, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
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SUMMARY:Santa Messa per Eugenio
DESCRIPTION:Il tuo soffio caldo ci annuncia la tua presenza. E questo è alito di vita per noi. \n\n\n\nLa tua assenza fisica è colmata dal tuo spirito sempre presente nella nostra vita\, e ci rende più degni dello sguardo di Cristo. \n\n\n\nSiamo amati e come tali vogliamo pregare per te e con te. \n\n\n\nVieni Santo Spirito\, scendi su di noi. \n\n\n\n\n\nPuoi seguire la Santa Messa anche in streaming via Facebook: https://fb.me/e/euruhaLjC
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SUMMARY:Preghiera per la pace
DESCRIPTION:Preghiera per la pace \n\n\n\nDomenica 10 aprile 2022\, domenica delle palme\, dedicheremo la nostra preghiera on-line alla pace nel mondo.  \n\n\n\nIl modello utilizzato è stato predisposto tenendo conto delle direttive CEI per questa giornata.  \n\n\n\n“Il genere umano deve ricordare che la pace non è il dono di Dio alle sue creature; la pace è il dono che ci facciamo gli uni con gli altri.” Elie Wiesel \n\n\n\npreghiera-del-10-aprile-2022-domenica-delle-palmeDownload\n\n\n\nGIUSTIZIA E PACE SI BACERANNOPREGHIERA PER LA PACE proposta dalla Conferenza Episcopale ItalianaDomenica delle Palme\, 10 aprile 2022Guida: Fratelli e sorelle\, siamo raccolti per pregare per tutti i cristiani e per tutti i fratelli e lesorelle la cui vita è segnata in questi tempi dal terrore della guerra\, da tanta sofferenza emorte. Il nostro pensiero va a tutte quelle donne\, quegli anziani e quei bambini costretti aemigrare\, a lasciare il Paese dove sono nati e dove desiderano tornare a vivere e a tutti quegliuomini che si ritrovano a combattere ma nel loro cuore vorrebbero che tacessero le armi. Conloro e per loro invochiamo l’infinita misericordia del Padre\, domandando al Signore diproteggere la loro vita\, perché cessi subito ogni violenza ed inizi un tempo nuovo\, di pace e diresurrezione.Nel nome del Padre\, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen \n\n\n\nLettore 1: Dalla Lettera enciclica\, Fratelli tutti\, di papa Francesco (10-11)Per decenni è sembrato che il mondo avesse imparato da tante guerre e fallimenti e sidirigesse lentamente verso varie forme di integrazione. Per esempio\, si è sviluppato il sognodi un’Europa unita\, capace di riconoscere radici comuni e di gioire per la diversità che la abita.Ricordiamo «la ferma convinzione dei Padri fondatori dell’Unione europea\, i qualidesideravano un futuro basato sulla capacità di lavorare insieme per superare le divisioni e perfavorire la pace e la comunione fra tutti i popoli del continente». Ugualmente ha preso forzal’aspirazione ad un’integrazione latinoamericana e si è incominciato a fare alcuni passi. In altriPaesi e regioni vi sono stati tentativi di pacificazione e avvicinamenti che hanno portato fruttie altri che apparivano promettenti. Ma la storia sta dando segni di un ritorno all’indietro. Siaccendono conflitti anacronistici che si ritenevano superati\, risorgono nazionalismi chiusi\,esasperati\, risentiti e aggressivi. In vari Paesi un’idea dell’unità del popolo e della nazione\,impregnata di diverse ideologie\, crea nuove forme di egoismo e di perdita del senso socialemascherate da una presunta difesa degli interessi nazionali. E questo ci ricorda che «ognigenerazione deve far proprie le lotte e le conquiste delle generazioni precedenti e condurle amete ancora più alte. È il cammino. Il bene\, come anche l’amore\, la giustizia e la solidarietà\,non si raggiungono una volta per sempre; vanno conquistati ogni giorno. Non è possibileaccontentarsi di quello che si è già ottenuto nel passato e fermarsi\, e goderlo come se talesituazione ci facesse ignorare che molti nostri fratelli soffrono ancora situazioni di ingiustiziache ci interpellano tutti»Lettore 2 e tutti:SALMO 85Sei stato buono\, Signore\, con la tua terra\,hai ristabilito la sorte di Giacobbe.Hai perdonato la colpa del tuo popolo\,hai coperto ogni loro peccato.Hai posto fine a tutta la tua collera\,ti sei distolto dalla tua ira ardente.Ritorna a noi\, Dio nostra salvezza\,e placa il tuo sdegno verso di noi.Forse per sempre sarai adirato con noi\,di generazione in generazione riverserai la tua ira?Non tornerai tu a ridarci la vita\,perché in te gioisca il tuo popolo?Mostraci\, Signore\, la tua misericordiae donaci la tua salvezza.Ascolterò che cosa dice Dio\, il Signore:egli annuncia la paceper il suo popolo\, per i suoi fedeli\,per chi ritorna a lui con fiducia.Sì\, la sua salvezza è vicina a chi lo teme\,perché la sua gloria abiti la nostra terra.Amore e verità s’incontreranno\,giustizia e pace si baceranno.Verità germoglierà dalla terrae giustizia si affaccerà dal cielo.Certo\, il Signore donerà il suo benee la nostra terra darà il suo frutto;giustizia camminerà davanti a lui:i suoi passi tracceranno il cammino \n\n\n\nLettore 3:• Signore Gesù\, tu che sulla croce hai detto: «Padre\, perdona loro perché non sannoquello che fanno» (Lc 23\,34)R. accordaci la tua misericordia.• Signore Gesù\, tu che sulla croce hai detto: «oggi con me sarai nel paradiso»R. prepara per noi un posto nel tuo regno.• Signore Gesù\, tu che sulla croce hai detto al discepolo: «Ecco tua madre» e a tua madre«Donna ecco tuo figlio»R. conferma la tua Chiesa quale madre di ogni credente.   :Signore Gesù\, tu che sulla croce hai detto: «Ho sete»R. dona anche a noi la sete del Dio vivente.• Signore Gesù\, tu che sulla croce hai detto: «Dio mio\, Dio mio\, perché mi haiabbandonato?»R. rendici capaci di sopportare il silenzio di Dio.• Signore Gesù\, tu che sulla croce hai detto: «È compiuto»R. concedici di compiere la nostra vocazione fino alla morte.• Signore Gesù\, tu che sulla croce hai detto: «Padre\, nelle tue mani consegno il miospirito»R. insegnaci ad abbandonarci in Dio nell’ora della morte. \n\n\n\nLettore 4:Il cammino della Quaresima sta per concludersi\, mentre si aprono davanti a noi i giorni santidella redenzione. Davanti alla croce tutta la nostra vita è contestata e rinnovata. Quell’amorecosì grande svela i nostri egoismi e rinnova il nostro cuore\, per questo disponiamoci a chiedereperdono per i nostri peccati. \n\n\n\nSignore Gesù\, sei stato quaranta giorni nel deserto per lottare contro il tentatore e rinnovarela tua fede al Padre. Ma noi abbiamo continuato a camminare nelle nostre strade\, nelletenebre\, spesso senza amore e senza pace. Ci siamo affidati ai nostri calcoli\, più che alla tuaParola. Tu che togli i peccati del mondo\, abbi pietà di noi.R. Kyrie eleison.Signore Gesù\, prima di incamminarti verso Gerusalemme\, ti sei trasfigurato davanti ai tuoidiscepoli\, mostrando loro che solo attraverso la croce si può giungere alla novità dellarisurrezione. Ma noi abbiamo cercato di affermare la nostra gloria e il nostro potere facendocigrandi davanti agli altri\, cercando di dominare e di essere primi ad ogni costo. Tu che togli ipeccati del mondo\, abbi pietà di noi.R. Kyrie eleison.Signore Gesù\, hai manifestato la pazienza del Padre e nella tua croce hai riconciliato ogni uomocon lui. Noi invece ci siamo adirati con Dio per le nostre sofferenze e non ci siamo impegnatia portare i frutti attesi e desiderati. Non abbiamo costruito la pace. Tu che togli i peccati delmondo\, abbi pietà di noi.R. Kyrie eleison.Signore Gesù\, tu ci hai rivelato il volto e il nome di Dio\, Padre di misericordia\, e con l’offertadella tua vita ci hai indicato la via del ritorno nella sua casa. Ma noi continuiamo a vagarelontani\, a sperperare l’amore\, a giudicare il prossimo. Non abbiamo perdonato e non abbiamocercato il dialogo con i fratelli. Tu che togli i peccati del mondo\, abbi pietà di noi.R. Kyrie eleison.Signore Gesù\, hai condannato il peccato ma non il peccatore\, hai mostrato misericordia allamisera e al misero\, ci hai amati fino a donare te stesso per noi. Ma noi abbiamo svilito questachiamata all’amore e abbiamo vissuto per noi stessi\, preoccupandoci prima dei nostriinteressi\, cercando il nostro bene. Tu che togli i peccati del mondo\, abbi pietà di noi.R. Kyrie eleison. \n\n\n\nGuida: Al termine della nostra riflessione preghiamo secondo le intenzioni del Santo Padre eper la Pace nel mondo• Padre Nostro…• Ave o Maria…• Gloria al Padre…Per tutte le anime del Purgatorio• Eterno Riposo (3)PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANAO Dio\, che hai insegnato alla Chiesa a osservare i tuoi precetti nell’amore verso te e verso ifratelli\, donaci uno spirito di pace e di grazia\, perché l’intera tua famiglia ti serva con tutto ilcuore e con purezza di spirito viva concorde nella pace.Per Cristo nostro Signore.R. Amen.Nel nome del Signore andiamo in pace. AmenNel nome del Padre\, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
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SUMMARY:Preghiamo insieme domenica 27 marzo 2022
DESCRIPTION:Siamo giunti alla quarta domenica di Quaresima\, il Vangelo ci pone avanti ad una delle parabole più belle: quella del figliol prodigo\, o ancora meglio del Padre Misericordioso.  \n\n\n\nNon mediteremo mai abbastanza su questo passo del Vangelo.  \n\n\n\n\n\n\n\nGuida: La liturgia di Quaresima dell’anno C\, seguendo il vangelo di Luca\, conduce lungo unpercorso di scoperta e di coinvolgimento nella misericordia del Signore. È in ragione di talemisericordia che si dischiude per l’uomo la possibilità della fuoriuscita dalla propria condizionedi peccato\, per accogliere in pienezza il dono della risurrezione.Così si giunge a questa domenica\, penultima di Quaresima\, in cui la contemplazione si fissacon maggior intensità proprio sul tema centrale: la misericordia.Nel nome del Padre\, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen \n\n\n\nLettore 1: Dal vangelo secondo Luca Lc 15\,18In quel tempo\, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei egli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse alpadre: “Padre\, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le suesostanze. Pochi giorni dopo\, il figlio più giovane\, raccolte tutte le sue cose\, partì per un paeselontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto\,sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Alloraandò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione\, che lo mandò nei suoi campia pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessunogli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane inabbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò\, andrò da mio padre e gli dirò: Padre\, ho peccatoverso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami comeuno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.Quando era ancora lontano\, suo padre lo vide\, ebbe compassione\, gli corse incontro\, gli sigettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre\, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; nonsono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto\, portate qui ilvestito più bello e fateglielo indossare\, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendeteil vitello grasso\, ammazzatelo\, mangiamo e facciamo festa\, perché questo mio figlio era mortoed è tornato in vita\, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno\, quando fu vicino a casa\, udì la musica e ledanze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose:“Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso\, perché lo ha riavuto sanoe salvo”. Egli si indignò\, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma eglirispose a suo padre: “Ecco\, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuocomando\, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che ètornato questo tuo figlio\, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute\, per lui haiammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio\, tu sei sempre con me e tutto ciò cheè mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi\, perché questo tuo fratello era morto ed ètornato in vita\, era perduto ed è stato ritrovato”».Parola del Signore.Tutti: Lode a Te o Cristo.Lettore 2: La parabola proposta\, forse la più famosa di tutto il Vangelo\, è erroneamente dettala parabola del Figliol Prodigo. È meglio chiamarla\, come ormai sempre più spesso si fa\, laparabola del Padre Misericordioso. Il padre ha due figli. Il minore è quello su cui l’attenzionenormalmente si ferma di più. Si allontana da casa dopo aver chiesto l’eredità. Rompe larelazione in modo evidente. Nulla più lo trattiene nella casa del padre e liberamente sceglie ilproprio cammino. In questo percorso dissipa tutto ciò che ha\, fino al colmo dell’aberrazione:pascola i porci e\, addirittura\, ne vorrebbe mangiare le carrube (cf Lc 15\,14-16). A questo puntosi pente\, anche se il suo pentimento è piuttosto sospetto: vero ritorno o solo fame che a casadel padre sa di poter soddisfare?Ma l’atteggiamento del figlio maggiore è molto differente da quello del figlio minore? Veroche non se ne va di casa\, ma è mai stato a casa? Al ritorno del fratello si rivolge al padre conparole che dimostrano la sua incapacità di gioire della sua gioia\, perché non è mai stato incomunione con lui. Un estraneo in casa sua. Alla fin fine bisogna riconoscere che\, seppuresecondo modalità diverse\, l’atteggiamento di fondo dei due fratelli non li differenzia affatto. \n\n\n\nLettore 3: E qui si ritrova la figura del padre. Silenziosamente aveva accettato la liberadecisione del figlio minore di allontanarsi. Silenziosamente\, ma con evidente apprensione\, loaveva atteso. Al solo vederlo in lontananza gli corre incontro. Gioisce per il ritorno. Chiama ilmaggiore a condividere la sua gioia. Irrigidito nella sua presunta bontà dimostra di non esserecapace di condividere la gioia. D’altronde questa parabola (e le due precedenti) è stata narratada Gesù per farisei e scribi che «mormoravano dicendo: “Costui accoglie i peccatori e mangiacon loro”». La reazione del padre stona però anche con l’atteggiamento del figlio minore.Forse perché mosso più dalla fame che da reale pentimento torna a casa con un discorsopreparato nel quale afferma che non è possibile per lui ritornare a essere considerato figlio. Ilpadre invece\, e qui è la misericordia\, non solo non lo lascia finire di parlare\, ma\, ancor più\,chiama i servi per restituirgli tutti i segni della sua dignità\, la sua identità e le sue relazioni. Èuna novità di vita che viene dall’essere inseriti in Cristo\, dal riscoprire la nostra dignità di figliricevuta nel battesimo. Il senso del cammino quaresimale.Lettore 4: Nella vicenda del figlio minore della parabola il punto di svolta si ha quando «ritornòin sé». È un momento di consapevolezza\, di presa di coscienza della propria situazione.La Quaresima è un tempo forte in cui ci si accosta a celebrare il sacramento dellariconciliazione. Perché non sia solo un rito sterile\, dettato esclusivamente dall’abitudine\, èopportuno che ci si identifichi con il cammino di esilio e ritorno del figlio minore.La confessione del proprio peccato\, nella sua asprezza\, educa all’introspezione\, è un autenticomomento di verità\, nasce dalla preziosa capacità di mettersi onestamente di fronte a sé stessi\,ma non cede alla disperazione. È l’identificazione di quei precisi punti su cui dobbiamocrescere per essere ciò che veramente siamo\, non per vergognarci di ciò che siamo stati.La confessione dei propri peccati è l’ammissione umile della propria miseria\, ma solo perchéquesta è accolta e sanata dalla misericordia di Dio. Fra miseria e misericordia ciò che conta èla misericordia.Lettore 5:Il ritorno a Dio da peccatori non è un momento di tristezza\, ma di gioia. Egli desiderariconciliarsi con noi\, prima ancora di averci giudicato. Preghiamo insieme e diciamo:Signore\, non siamo degni: perdonaci.• Perché non crediamo di essere migliori dei nostri fratelli lontani soltanto perchéfrequentiamo la tua casa. Preghiamo.• Perché dissoluzione e disordini non ci impediscano di ricordare che siamo tuoi figli\,chiamati a raccogliere l’eredità del Regno. Preghiamo.• Perché la consapevolezza del tuo amore ci aiuti a coltivare le virtù della pazienza e dellaperseveranza. Preghiamo.• Perché in Cristo sappiamo scorgere l’umanità per come tu hai desiderato che fosse.Preghiamo.O Padre\, nulla se non il nostro egoismo è in grado di separarci da te. Aiutaci a non fuggire dalnostro passato e a non temere il nostro futuro\, ma a fidarci di te\, mettendo tutto nelle tuemani. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. AmenAl termine della nostra riflessione preghiamo secondo le intenzioni del Santo Padre e per laPace nel mondo• Padre Nostro…• Ave o Maria…• Gloria al Padre…Per tutte le anime del Purgatorio• Eterno Riposo (3)PROPOSTA DI IMPEGNO DELLA SETTIMANAAiutaci Signore ad amare i nostri fratelli con lo stesso amore del Padre Misericordioso. Fai chesiamo degni di essere chiamati figli tuoi.Nel nome del Padre\, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen \n\n\n\npreghiera-del-27-marzo-2022Download
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SUMMARY:Preghiamo insieme domenica 20 marzo 2022
DESCRIPTION:Riprendiamo le nostre riflessioni sul Vangelo della Domenica. La terza domenica di Quaresima ci offre la parabola del fico sterile\, una parabola sulla quale tutti abbiamo da meditare. Vi aspettiamo su Skype per riflettere insieme.  \n\n\n\npreghiera-del-20-marzo-2022Download\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTi aspettiamo su Skype
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SUMMARY:Santa Messa per Eugenio
DESCRIPTION:Un momento di raccoglimento e preghiera per stare insieme tra noi e il nostro angioletto Eugenio. \n\n\n\nLo ricordiamo nella Santa Messa in suo ricordo\, anche se l’impronta del passaggio di Eugenio su questa terra è indelebile com’è persistente il suo profumo nel nostro cuore. \n\n\n\nOgni giorno pensando a Eugenio\, pensando ai nostri cari che sono volati in paradiso prima di noi dobbiamo ringraziare il Signore per averceli donati per il tempo terreno e in attesa di raggiungerli alla pace eterna continuare nella preghiera e nell’amore verso i nostri fratelli e le nostre sorelle. \n\n\n\nLa Santa Messa verrà come al solito trasmessa in streaming video via la pagina facebook di Eugenio: \n\n\n\nhttps://fb.me/e/1g0KtMD2y
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